Il presidente di Sistema Trasporti punta il dito contro un doppio standard che, a suo dire, sta danneggiando l’intero comparto del trasporto non di linea in Campania. Mentre tassisti e conducenti NCC vengono sottoposti a controlli rigorosi, spesso sotto le luci dei riflettori, le agenzie di viaggio che offrono servizi di trasporto turistico identici continuerebbero a operare senza alcuna verifica.
A lanciare l’accusa è Francesco Artusa, numero uno nazionale di Sistema Trasporti, che raccoglie le segnalazioni arrivate da mesi dal territorio campano. Secondo l’associazione di categoria, il problema non riguarda l’eccesso di controlli sugli operatori regolari, ma l’assenza totale di verifiche su chi svolge lo stesso lavoro senza sottostare alle stesse regole.
La denuncia di Artusa: “Pugno duro solo per fare notizia”
“In Campania sta accadendo qualcosa che ha dell’incredibile”, dichiara Artusa senza mezzi termini. “Quando si tratta di dare un segnale di cambiamento, solitamente a favore di telecamera, si mostra il pugno duro con tassisti e NCC, perfetti capri espiatori, e una specie di faida tra guelfi e ghibellini che nei fatti non esiste”.
Il presidente di Sistema Trasporti sottolinea come le segnalazioni provenienti dagli operatori del settore vengano puntualmente ignorate. “Quando da queste categorie di lavoratori arrivano solleciti e segnalazioni a favore della legalità del comparto, questi finiscono dimenticati. Svaniscono nel nulla, in attesa della prossima convocazione stampa”.
Adempimenti previsti dalla legge, ma solo per alcuni
Il nodo della questione riguarda gli obblighi normativi che regolano il trasporto non di linea. Taxi e NCC devono rispettare una serie di adempimenti fissati dalla Legge n. 21 del 1992: iscrizione al ruolo, patente professionale specifica, veicolo destinato all’uso di terzi, assicurazioni dedicate e visite mediche periodiche.
“Poi però ci sono queste agenzie di viaggio che fanno lo stesso lavoro degli NCC, portano i turisti in giro per la città e per la costiera, e su di loro non si controlla niente”, spiega Artusa. “Anzi, di adempimenti da rispettare non ne hanno. Questo vuol dire che quegli operatori restano fuori dagli obblighi che invece pesano sugli NCC, pur facendo un servizio che il cliente finisce per percepire come lo stesso”.
Una situazione che, secondo il presidente di Sistema Trasporti, genera una distorsione evidente del mercato: chi rispetta le regole si trova a competere con chi, di fatto, ne è esente.
Non è una questione di multe, ma di garanzie
Artusa chiarisce subito quale sia il vero obiettivo della protesta. “Il punto non è chiedere più multe per qualcuno”, precisa. “Il punto è che se un’agenzia porta i turisti in giro con un’auto sta facendo il nostro lavoro, e allora è giusto chiedersi a che titolo lo fa e con quali garanzie per chi ci sale sopra”.
Il riferimento è diretto alla sicurezza dei passeggeri, spesso turisti che non conoscono le differenze normative tra i vari operatori e si affidano a chi propone il servizio. “Sono mesi che lo segnaliamo agli enti competenti. E sono mesi che la risposta è il silenzio”, denuncia il presidente dell’associazione.
Turismo in crescita, ma i controlli restano squilibrati
La vicenda si inserisce in un contesto di forte espansione dei flussi turistici in Campania, con Napoli, Capri e la Costiera Amalfitana tra le destinazioni più richieste per trasferimenti e visite guidate. Una crescita che, secondo Sistema Trasporti, dovrebbe accompagnarsi a un sistema di controlli uniforme e coerente.
“Se i controlli valgono per alcuni e non per altri, il danno è doppio: da una parte una concorrenza sbilanciata a spese degli operatori regolari, dall’altra meno garanzie per i passeggeri, che salgono su mezzi che non passano per le verifiche previste per chi fa servizio pubblico non di linea”, rincara la dose Artusa.
L’appello alle istituzioni: “Basta rincorrere la notizia del giorno”
Nel suo intervento conclusivo, il presidente di Sistema Trasporti si rivolge direttamente a Regione ed enti locali, chiedendo un cambio di passo concreto. “Alle istituzioni regionali e locali chiediamo solo coerenza. I controlli vanno bene, ma devono valere per tutti quelli che di fatto trasportano persone a pagamento”.
Artusa chiude con un monito che guarda al futuro del settore turistico campano: “Altrimenti si continua a rincorrere la notizia del giorno e si lasciano lì, fermi, i problemi veri, quelli che il comparto pone da tempo, a scapito di operatori chiave per lo sviluppo di un territorio che gioca ora la sua partita più importante in termini di sviluppo turistico”.

