Home Cronaca Autonomia differenziata: l’appello di De Luca: “Serve un movimento d’opinione per fermarla”

Autonomia differenziata: l’appello di De Luca: “Serve un movimento d’opinione per fermarla”

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 “Ci giochiamo unità d’Italia e destino del Sud”

“Un appello a tutti affinché si crei un movimento di opinione pubblica, di intellettualità perché è in gioco il futuro dei nostri figli. Ci giochiamo l’unità di Italia e il destino del Sud”, queste le parole del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, a margine dell’inaugurazione del tunnel di collegamento Tangenziale-porto a Pozzuoli, rispondendo ad alcune domande sull’autonomia differenzia. “Dobbiamo combattere – ha aggiunto De Luca – siamo impegnati in questa battaglia e la faremo fino in fondo”.

De Luca non ha risparmiato critiche anche all’opposizione che secondo il governatore sarebbe “non adeguata ma c’è una maggioranza irresponsabile. Ci sono gruppi parlamentari meridionali – ha sottolineato De luca- che stanno tradendo il Sud. Mentre io ho ripetuto da sempre che per me gli interessi della Campania e la verità vengono prima delle bandiere di partito, ci sono gruppi parlamentari soprattutto nella maggioranza di governo che se ne infischiano dei territori e pensano a difendere le bandiere di partito”.

“Oltre a spaccare l’Italia – un ulteriore problema secondo De Luca deriverebbe dal fatto “che le Regioni ricche avranno la possibilità di trattenersi i tributi nazionali, l’Iva che matura in un territorio, significa che le Regioni potranno fare contratti integrativi regionali per la sanità e per la scuola” comportando una “fuga del personale sanitario dal Sud al Nord”.

“Come si fa a non capire che è un’iniziativa mortale per il Sud? Nel decreto si dice che l’autonomia deve andare avanti senza oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato, e come si fa la perequazione senza oneri aggiuntivi? Significa tenere in piedi la spesa storica, cioè chi aveva le risorse continua ad averle, chi non le aveva continua ad essere penalizzato. Dobbiamo spiegare agli italiani che oggi il Sud è derubato nell’ambito del bilancio nazionale, altro che le palle che stanno raccontando”.

De Luca poi ha commentato l’esposto-denuncia alla Procura, alla Corte dei Conti e al Tar, presentato ieri, contro il ministro per gli Affari europei, Raffaele Fitto, per blocco dei fondi sviluppo e coesione. “Nella denuncia che ho fatto al ministro Fitto c’è anche una sfida a un dibattito pubblico per verificare la spesa dei fondi europei, ma il ministro Fitto va scappando, e intanto il Sud è penalizzato” e ha aggiunto che “da un anno e mezzo ricordiamo al Governo nazionale, quello di prima e quello di oggi, che se c’è un’area del paese nella quale noi dobbiamo accelerare il trasfermento di risorse dei fondi sviluppo e coesione, questa è l’area flegrea, perché le uniche risorse per realizzare strade, adeguare la viabilità e le vie di fuga sono quelle. È un atto di irresponsabilità da parte del Governo far finta di non sentire. Stiamo combattendo per svegliare dal sonno molto interessato il ministro per la coesione”.

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