Home Cronaca Gli inquilini delle case popolari scendono in piazza assieme ai sindacati di...

Gli inquilini delle case popolari scendono in piazza assieme ai sindacati di categoria per dire basta alle mancanze della giunta De Magistris

1726
foto di Fabio Sasso per la Flash Press Agency

Napoli – ieri pomeriggio c’è stato il presidio con assemblea pubblica davanti a Palazzo San Giacomo a Napoli. Le organizzazioni sindacali degli inquilini, SICET, SUNIA, UNIAT, ASSOCASA, UNIONE INQUILINI, hanno promosso tale iniziativa per rilanciare la lotta per la casa e per ottenere il riconoscimento dei diritti degli utenti. E’ stata l’occasione per esprimere una vera e ferma protesta contro l’amministrazione del Comune di Napoli che risulta gravemente inadempiente in merito alla gestione delle problematiche della casa, non dando risposte ai cittadini che vivono il disagio abitativo, sia in qualità di inquilini dell’edilizia residenziale pubblica sia in qualità di inquilini privati.
In particolare, è stato esposto dal segretario regionale del SICETAlfonoso Amendola, che con la sua grande passione di sindacalista di vecchia guardia, ha ribadito molte volte ai molti presenti, che è arrivato il momento di dire basta al disagio provocato dal mancato riconoscimento della residenza o della convivenza ai congiunti degli inquilini ERP; dire basta ai soli annunci demagogici e illusori come quello della cessione quasi gratuita delle case comunali; chiedere trasparenza nelle assegnazioni degli alloggi pubblici, accelerando l’esame delle migliaia di richieste di volture e regolarizzazioni giacenti da anni negli uffici; chiedere pari dignità e rispetto dei diritti dei cittadini a cominciare da quello di essere inseriti in una graduatoria per l’assegnazione di un alloggio ERP il cui bando è stato pubblicato da oltre cinque anni; chiedere l’erogazione, agli inquilini privati, dei contributi di sostegno all’affitto e alla morosità incolpevole a fronte delle somme già stanziate; chiedere una gestione efficiente di tutto il patrimonio pubblico, abbandonato e in preda al degrado e per il quale persino la manutenzione ordinaria e l’abbattimento delle barriere architettoniche non vengono garantiti.

Lascia una risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here