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“Harry & Meghan”: dalla serie Netflix al libro “Spare”, il vittimismo del principe Henry

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RECENSIONE – Ormai non ha neanche bisogno di presentazioni: “Harry & Meghan” è la super-chiacchierata docu-serie sul Duca e la Duchessa di Sussex fuggiti oltreoceano. Si tratta di un prodotto Netflix disponibile sull’omonima piattaforma dallo scorso dicembre. I due coniugi aveva già sollevato un polverone mediatico nel marzo del 2021, quando concessero un’intervista esclusiva alla nota conduttrice televisiva americana Oprah Winfrey. Probabilmente non soddisfatto, nelle ultime settimane il Principe Henry ha deciso di inaugurare l’anno nuovo sganciando un’altra bomba. Sugli scaffali delle librerie è un vendita un suo libro autobiografico intitolato “Spare” che in Italia è stato pubblicato con il sottotitolo “Il minore”. Il termine inglese significa “riserva” e allude al fatto che Henry racconta di essere stato cresciuto come “la riserva” dell’erede al trono, suo fratello William.

Il volume si è rivelato subito, in pochi giorni, un incredibile successo editoriale. C’è stato un vero boom di acquisti. In tantissimi erano e sono curiosi. Del resto la stessa curiosità è stata la fortuna della serie: non a caso a lungo in vetta nella classifica dei prodotti più visti della piattaforma. In sei episodi “Harry & Meghan” racconta innanzitutto la storia d’amore tra il principe scapestrato e la bella attrice di “Suits”. La confeziona proponendola come una sorta di fiaba moderna in cui trionfa il forte sentimento tra un ragazzo di Londra e una ragazza americana. Lui figlio di una famiglia con un eccessivo peso di responsabilità istituzionali e politiche. Lei donna “meticcia” ed emancipata, già con un divorzio alle spalle e attivista nella rivendicazione dei diritti delle minoranze.

Per la precisione fa quasi sorridere il modo in cui Meghan Markle descrive la sua vita fino alla conoscenza di Henry. Racconta l’incontro con il marito come se si trattasse dell’evento che le ha stravolto la vita quasi in negativo. Prima era una donna di successo, aveva un lavoro, tanti amici, degli obiettivi, delle vacanze prenotate. Poi è arrivato Harry. Effettivamente sposare un principe è una piaga non da poco… Non importa vivere in un’epoca in cui i matrimoni non sono combinati. Non importa che, trattandosi della famiglia reale più famosa al mondo, affermare di non sapere a cosa si andasse incontro rasenti il ridicolo.

Senza abbandonarci a troppe anticipazioni, indecoroso è anche il modo in cui viene raccontato il primo incontro con la Regina Elisabetta e con gli altri membri della Royal Family. Con l’arroganza tipica americana, si giustifica qualsiasi rozzezza e sciatteria dietro il paravento dell’autenticità e della genuinità. Come se, indipendentemente dalla condivisione degli ideali monarchici o meno, sia prassi normale salutare con il batti cinque qualsiasi altra carica politica che sia.

“Harry & Meghan” è una serie purtroppo impregnata di vittimismo. Un vittimismo ostentato da due persone privilegiate che vivono anni luci distanti dai problemi della quotidianità della massa. Si cerca di compensare con tanta retorica e il montaggio di brevi clip in cui si finge spontaneità davanti alla telecamera. Non manca naturalmente la ricostruzione di quanto subito da Lady Diana, grazie a un sapiente uso di materiale d’archivio, giusto per allungare un po’ il brodo e azzardare parallelismi tra presente e passato. Resta tuttavia complicato convincere gli spettatori che l’unico desiderio della coppia sia davvero vivere serenamente la propria privacy quando di fatto la stessa continua a venderla al mondo a cifre da capogiro.

Di Valentina Mazzella

 

 

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