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Il Napoli perde la "testa"

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Napoli – Dopo più di due mesi di imbattibilità, il Napoli cade a Bologna, sconfitto dai felsinei per 3-2; unica nota lieta la doppietta di Higuain che rende meno duro il risultato finale, con i rossoblù che a metà ripresa erano già in vantaggio di tre gol.Chi non ha visto la partita potrebbe pensare ad un Napoli stanco e senza idee. Non è stato così.

Grandi meriti vanno alla squadra di Donadoni, ben messa in campo e più reattiva degli azzurri, che hanno comunque avuto diverse occasioni da gol, esprimendo a tratti il loro gioco, senza denotare una carenza fisica.

Ma allora come si spiega la debacle di Bologna.

Innanzitutto una differenza di approccio alla gara: gli emiliani sono apparsi sin da subito più motivati e grintosi, mentre il Napoli, a cavallo tra i match con Inter e Roma, ha pagato un calo di concentrazione in quella che delle tre gare è, di fatto, la meno affascinante.

Ma al di là di tutto è stata una giornataccia.

Non può non esserla, se negli stessi 90 minuti, Reina ed Higuain, in un momento propizio della gara, appaiono non impeccabili; Callejon prende il palo dopo una duplice deviazione; a Jorginho ed Hamsik non riesce una verticalizzazione; Allan e Koulibaly non sono mai in anticipo.

Non si tratta di calo fisico o di passo indietro ma di scarsa concentrazione e di giornata-no.

Il che può starci considerando che il Napoli non vanta la rosa di Barcellona e Bayern Monaco, le uniche squadre che possono vantare un rullino di marcia simile a quello azzurro fino a ieri: 90% di vittorie, mai una sconfitta, valanghe di gol fatti, pochissimi gol subiti.

Niente drammi quindi ma ricominciare a vincere subito perché le altre non perdono colpi, con Inter e Fiorentina che sono di nuovo avanti e, rieccola, la Juventus che incombe anche più pericolosamente, dato che, più di tutti, è abituata a stare in alto.

La sconfitta di Bologna non ridimensiona il Napoli, una delle migliori squadre del campionato, ma lancia un campanello d’allarme: fisicamente e mentalmente, i “titolarissimi” non possono garantire con continuità prestazioni top.

Serve una rosa più lunga; non costosi fenomeni ma buone alternative “pescabili” in serie A.

Lo stratega De Laurentiis ha dichiarato che non farà mercato ma, da imprenditore, persona intelligente e primo tifoso del Napoli, sa benissimo in cuor suo che quest’anno l’occasione è troppo ghiotta per lascarsela scappare.

di Mario Civitaquale

 

 

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