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Napoli: nasce Eduqa, la prima scuola d’Italia a vocazione ambientale

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Negli spazi di Foqus, nel cuore dei quartieri Spagnoli, oltre 6.000 metri quadri dedicati al programma educativo ambientale

È stata inaugurata a Foqus, la Fondazione dei Quartieri Spagnoli di Napoli ‘EDUQA’ la prima scuola d’Italia a vocazione ambientale, nata dalla collaborazione tra Bolton Hope Foundation, le Scuole “Dalla Parte Dei Bambini”, lìImpresa sociale “Con i Bambini” e la stessa Fondazione Foqus. Il taglio del nastro, con il sindaco del capoluogo campano Gaetano Manfredi, nella giornata inaugurale di GEA-Giornate Educazione Ambiente, la manifestazione rivolta a studenti, insegnanti e genitori, per riflettere sul rapporto sempre più ineludibile tra l’educazione dei giovani e la difesa dell’ambiente, in corso proprio alla Fondazione fino a domenica primo ottobre.

‘Eduqa’, quindi, nasce nel cuore dei Quartieri Spagnoli, l’area urbana che registra il più alto rischio di dispersione scolastica tra gli 8 e i 13 anni in Italia ed è caratterizzata dal più elevato grado di antropizzazione del contesto urbano a livello europeo e dalla quasi assoluta mancanza di verde. La nuova scuola ha sede in un complesso realizzato ad hoc nell’ex Istituto Montecalvario, con una progettazione ispirata alle più moderne teorie che pongono al centro del programma educativo l’ambiente e le metodologie della pedagogia attiva. Seimila metri quadrati, di cui 600 all’aperto (che erano gli orti del monastero seicentesco), abbandonati da quasi un secolo, ospiteranno da quest’anno la scuola e anche un garden-lab, che, oltre a diventare aula didattica permanente, sarà l’unica area verde dei Quartieri Spagnoli.’Eduqa’ coinvolgerà 80 tra insegnanti, educatori e laboratoristi e personale ATA, creando più di 100 nuovi posti di lavoro. Gli insegnanti della nuova scuola stanno seguendo uno speciale triennio di formazione sulla cultura ambientale e i metodi delle scuole attive, secondo un programma a cui partecipano i ricercatori del Cnr e studiosi ed esperti dei principali enti e atenei italiani impegnati sulla questione ambientale. Il nuovo polo educativo prevede l’apertura di un intero ciclo scolastico: un nido (0-2 anni), una scuola d’infanzia (3-5 anni), una scuola primaria (6-10 anni) e una scuola secondaria di primo grado (11-14 anni). Il nuovo percorso “green” coinvolgerà oltre 500 tra bambini e ragazzi con metodologie che prevedono la partecipazione attiva anche dei loro familiari per rendere tutti protagonisti del più ampio programma di rigenerazione urbana avviato da FOQUS giusto dieci anni fa.

Tra gli obiettivi di Eduqa la costruzione di “una nuova identità per i Quartieri Spagnoli, da emblema della fragilità sociale a quartiere in cui i diritti e i bisogni dei bambini e dei ragazzi sono posti al centro di un reale processo di emancipazione e rigenerazione”. Gli effetti delle pratiche educative di Eduqa e la loro replicabilità saranno studiati e valutati da Indire – Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa – che svolgerà, con propri ricercatori, analisi e valutazione dei risultati. Per la realizzazione degli ambienti di apprendimento per lo sviluppo di pratiche educative innovative e la diffusione di una nuova cultura ambientale nei Quartieri Spagnoli, sono stati presi come riferimento i migliori standard internazionali di organizzazione e disegno degli spazi. In particolare, il progetto degli arredi è stato curato dai designer di Play+, la stessa azienda chiamata ad arredare la Scuola promossa di recente dal Sindaco di Washington, il nido “Takadanobaba” di Tokyo, l’Ambassador Kindergarden della famiglia reale di Dubai.

Al progetto partecipano partner nazionali e internazionali. Bolton Hope Foundation, impegnata nel diffondere una educazione accessibile, sostenibile e di qualità, sosterrà per dieci anni l’avvio del progetto Eduqa che ha contribuito a costruire e progettare.  Per portare innovazione, benessere e sostenibilità nel quartiere, la Fondazione continua la collaborazione con Siram Veolia, leader nel settore dell’efficientamento energetico. Nello specifico, oltre ad aver installato pannelli assorbi-smog nel cortile dell’ex istituto di Montecalvario, Siram si occuperà del monitoraggio della qualità dell’aria dentro e fuori le aule del nuovo polo scolastico. Capgemini, invece, leader globale nei servizi di trasformazione aziendale e tecnologica, contribuirà all’organizzazione di laboratori digitali per gli studenti e corsi di formazione incentrati sull’ambiente, oltre a donare dei computer alla scuola.

L’inaugurazione del nuovo complesso scolastico ha visto la piantumazione del seme del pino austriaco dell’Annie’s Arboretum, l’unico albero rimasto in piedi del parco commemorativo del movimento delle suffragette, donato a Foqus dalle donne del collettivo britannico Walking Forest. Ora la piantumazione del seme affilia Napoli alla rete delle città del mondo unite nel progetto della “foresta che cammina”, portando nel mondo un messaggio di incoraggiamento all’emancipazione femminile e al rispetto della natura.

 

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