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Papa Francesco ospite a “Che tempo che fa” da Fazio: le considerazioni di Diego Fusaro

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Papa Francesco ospite a “Che tempo che fa”? Sembra uno scherzo, magari una burla di “Lercio”. Qualcuno commenta disorientato: “No, ma dai… Sarà una fake news. Non è possibile!”. E invece no, è realtà. A quanto pare il pontefice sarà ospite presso la nota trasmissione di Rai3 domenica 6 febbraio in prima serata. La notizia è stata annunciata anche attraverso i canali social ufficiali del papa, come Twitter. Probabilmente mai nessuno avrebbe scommesso un giorno di vedere Bergoglio in un confronto faccia a faccia con il conduttore televisivo Fabio Fazio in compagnia di Luciana Littizzetto. Tuttavia al Santo Padre piace rompere gli schemi: su questo non si è mai smentito. Sicuramente è anche prematuro formulare opinioni in merito a priori, senza sapere concretamente cosa avverrà. Se avremo sorprese o meno.

Di certo per molti anni quella di domani sarà ricordata come una serata vanto per gli archivi televisivi della Rai. Qualcosa di eclatante è già avvenuto in passato, ma contestualizzato in maniera del tutto diversa. Ad esempio era nel 1998 quando papa Wojtyla telefonò in diretta il giornalista Bruno Vespa durante uno speciale di approfondimento del suo pontificato per ringraziarlo calorosamente. In questo caso sarà invece un’ospitata vera e propria. A modo suo si tratta di un evento storico. Ci si domanda già quali saranno le domande poste al Vicario di Cristo. Del resto “Che tempo che fa” è una trasmissione che affronta variegati temi di attualità spesso con un approccio fortemente politicizzato.

Il saggista e filosofo torinese Diego Fusaro.

La notizia è stata commentata anche dal saggista e filosofo torinese Diego Fusaro che in merito si è così espresso: “Non stupisce davvero che Papa Francesco vada ospite da Fabio Fazio come una qualsivoglia star del rock o dello spettacolo”. (…) “Del resto, ciò che colpisce maggiormente del pontificato di Bergoglio è la sua chiusura alla trascendenza. In Bergoglio c’è ‘l’assenza di riferimenti al Sacro e all’eterno e, in modo convergente’. Stupisce ‘il suo totale appiattimento sulle questioni del mondo’”.

Lo scrittore ha poi aggiunto che, a suo avviso, il pontificato di Papa Francesco “sembra trovare il proprio locus naturalis assai più negli studi televisivi di Fabio Fazio che nelle tradizionali sedi deputate al Sacro. Siamo ben abituati con papa Bergoglio, all’idea di un papa estroverso, tutto proiettato nella mondanità, quasi a compensare l’assenza di riferimenti alla sfera della trascendenza. Molti pensano che con Bergoglio si dia il rinnovamento del Cristianesimo: forse è soltanto il momento culminante della sua evaporazione”.

Di Valentina Mazzella

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