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Al Mar Limone di Villa Avellino, successo per l’evento Les Caves de Pyrene “Ciak si beve”

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A Pozzuoli, al Mar Limone all’interno dell’Hotel Villa Avellino, è andato in scena lunedì 4 marzo “Ciak si beve” evento di presentazione del catalogo prodotto da “Les Caves de Pyrene″ con la suprema regia di Corrado Semente, agente della Campania dell’azienda e Marialuisa Vastarella che hanno diretto nei Campi Flegrei una pellicola coinvolgente con il loro inconfondibile stile innovativo e audace.

Grande affluenza di pubblico e operatori in una giornata di degustazione tra i produttori del nostro Belpaese e d’oltralpe, moltissimi gli stand espositivi per far conoscere le caratteristiche e l’identità dei diversi territori nei calici, dal Piemonte alla Sicilia, la Calabria, dall’Umbria alla Toscana insieme a percorsi di gusto, tra i banchi di assaggio anche piccole eccellenze del territorio campano, dalla pasta di Gragnano I.G.P. Pastificio Dei Campi ai formaggi di Polyphemos Enoformaggeria Flegrea, il pane di Foorn e i sublimi piatti della chef Marianna Vitale.

L’azienda Les Caves de Pyrene Italia nasce ad Alba nel 2009 grazie a Christian Bucci, per promuovere i vini di territorio, ad oggi è una grande famiglia con più di 100 agenti e oltre 4000 clienti. Selezione di vini territoriali e autentici di vignaioli artigiani, di carattere e identità, uniti da un unico fil rouge nella costante ricerca gustativa tra acidità, sapidità e bevibilità.

Il nuovo catalogo 2024 “Les Caves de Pyrene XIII. Vini da cinema”, che ha ispirato l’evento flegreo, è un capolavoro da sfogliare, da guardare e tutto da bere.
Per noi figli degli anni ’80 col cuore vintage, viene subito un irresistibile voglia di inserirlo in un lettore VHS per scoprirne trame tanniche e persistenti intrecci.
Si, perchè è molto di più di un catalogo, è un oggetto amarcord che entusiasma e affascina. La custodia formato VHS dalla quale si sfila il volume Vini da cinema sembra una fedelissima videocassetta ma è un libro di 394 pagine, solo un po’ più grande nelle dimensioni. Di profilo è indistinguibile da una VHS, da riposizionare magari da appassionati cinefili sugli scaffali della nostra videoteca. Al suo interno tra vini e territori, un tuffo tra i ricordi nelle locandine rielaborate di grandi capolavori del cinema. Un design unico e originale che piace da morire e basta scorrere le pagine per rimanere incollati fino all’atteso finale.
Non ci resta che..bere in attesa l’anno prossimo di un nuovo sequel della saga.

 

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