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Al Suor Orsola Benincasa “Matrimoni e figli tra uomini e robot. Le nuove frontiere della lovotica”

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Martedì 24 Ottobre ore 14, lectio magistralis di Lucilla Gatt sulle nuove frontiere giuridiche della “lovotica”

Se fino a qualche anno fa uno scenario in cui matrimoni tra umani e robot poteva sembrare un’invenzione da fiction, ormai parliamo di una realtà che va consolidandosi.  In Giappone, ma anche negli Stati Uniti, negli ultimi dieci anni ci sono stati numerosi esempi di “ufficializzazioni”, con tanto di cerimonie nuziali, di relazioni affettive tra esseri umani e robot. Nemmeno Asimov era arrivato a immaginare tanto.

“Molto presto avremo anche la formalizzazione giuridica di matrimoni e/o unioni civili tra esseri umani e robot”. Non ha dubbi sulla futura codificazione anche normativa della “lovotica” Lucilla Gatt, professore ordinario di Diritto civile all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, dove insegna anche Diritto di famiglia nell’era digitale all’interno dell’indirizzo in diritto delle nuove tecnologie del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza.

Del futuro giuridico delle relazioni tra esseri umani e robot Lucilla Gatt parlerà domani, martedì 24 ottobre, alle 14, nella Biblioteca Pagliara dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli (anche in diretta streaming su www.facebook.com/unisob) nel corso della sua lectio magistralis dedicata al tema “Robot e amore: alla frontiera della lovotica”.

La lezione di Gatt si inserisce nell’ambito del ciclo di incontri “Capire il digitale” ideato dal Dipartimento di Scienze umanistiche del Suor Orsola con il coordinamento scientifico di Stefano De Luca e con l’obiettivo di applicare strumenti umanistici d’indagine alla comprensione della rivoluzione digitale e delle sue numerose conseguenze sotto il profilo giuridico, economico, sociologico e antropologico.

“La prospettiva Law&Tech nella ricerca in ambito giuridico – anticipa Gatt – impone di non limitarsi ad esaminare l’esistente e di prevedere, invece, scenari di imminente realizzazione sebbene essi non siano stati ancora oggetto di analisi da parte della giurisprudenza. Ciò vale soprattutto per il diritto delle persone e della famiglia dove la penetrazione della tecnologia e dei suoi prodotti più avanzati (robot antropomorfi dotati di sistemi di A.I., car robot e toys robot, avatar virtuali e robotici e ologrammi umanoidi solo per citare alcuni casi) è tale da aver creato ovunque nel mondo inequivocabili fenomeni di interazione emotiva dell’essere umano con la realtà tecnologica utilizzata”.

“Ormai – chiarisce Gatt – siamo giunti al punto da aver provocato convinzioni più o meno diffuse sulla possibilità che tra queste due entità, quella umana e quella artificiale, si generi un vero e proprio rapporto affettivo qualificabile in termini di matrimonio (o unione civile) o, addirittura, di filiazione”. Ed a questo punto è evidente come questa visione possa essere foriera di una potenziale ed ormai imminente rivoluzione delle relazioni affettive umane anche a livello giuridico. Dopo la lectio magistralis di Lucilla Gatt il ciclo di incontri “Capire il digitale” si chiuderà il 6 novembre alle 14 con l’intervento di Quirino Picone, docente di Web marketing all’Università Suor Orsola Benincasa, dedicato al tema “Google: una storia di successo (1997-2023)”.

 

 

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