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Diego Rivetti viticoltore, nel cuore delle Langhe un tesoro tra i tesori

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Quando pronunciamo la parola Langhe racchiudiamo in un suono luoghi, colori, profumi, paesaggi, tradizioni, emozioni, sapori.. Immergersi nelle Langhe significa percorrere un territorio che conferisce alla parola “conoscenza” una nuova dimensione, filtrando tutte le strade della percezione.

Ci inoltriamo nei paesaggi più incantevoli del Piemonte, simbolo dell’eccellenza enologica italiana e nel mondo dal 2014 patrimonio dell’UNESCO, in quei territori a cavallo tra le province di Cuneo e Asti confinante con il Monferrato e il Roero, tra i letti fluviali del Tanaro, del Belbo e la Bormida.

Dinanzi al nostro sguardo si apre un paesaggio intriso da verdi colline intensamente coltivate a vite, che si alternano dolcemente a distese di prati incantati, geometrie di filari perfette e linee essenziali circondano antichi borghi dal sapore antico, piccole cittadine ricche di storia e tradizione si arrampicano sulle rocce e le alture e, ancora, alberi maestosi che dominano le immense vallate.
In questo panorama poetico e affascinante ricco di storia e tradizioni, tra vigne incastonate in un contesto ambientale di grande biodiversità, caratterizzato da un clima vocato e da un ricco sottosuolo, si intrecciano storie di uomini e di terra, di chi con passione e dedizione custodisce tutela e valorizza un patrimonio antico e prezioso, scrigno di tesori naturali.

Questa è la storia di Diego Rivetti viticoltore, originario di Piobesi d’Alba (CN), comune del Roero, giovane realtà nata nel 2015 dal profondo e inscindibile legame con questo territorio. L’azienda si divide tra Langhe e Roero, dove Diego è proprietario di terreni di famiglia in località Bricco di Piobesi, MGA del Roero, che tra il 2009 e 2015, recupera e ripianta ad Arneis, all’insegna dell’identità, dell’integrità e della finezza. Da queste vigne trae il suo Roero Arneis ‘Criculin’ (cima, cocuzzolo), impiantato nel 2010 e sempre sul Bricco nel 2023 pianta un appezzamento di Roero Nebbiolo. Coltivare un territorio non significa sfruttarlo, ma custodirne la vitalità e Diego con pochi ettari vitati attraverso un lavoro meticoloso sulle singole particelle in vigneto e sulle singole masse in vinificazione si dirige nella produzione di vini di alta qualità e dalla personalità distintiva.

Nel 2015 comincia e prende forma il progetto con Elena Strada, amica e compagna di scuola, proprietaria di tre appezzamenti a Serralunga d’Alba, su questi terreni Diego nel 2017 recupera, risistema e ripianta i vigneti a nebbiolo, e nel 2018 un fazzoletto di 0,5ha sullo sperone di Vigna Rionda, ridando vita a terreni rimasti incolti da metà degli anni ottanta. Nel 2020 preleva altra particella di 0,8ha Damiano da cui nasce Langhe Nebbiolo ‘Elda’ 2021, su questi terreni si trovano i vigneti di nebbiolo con i quali viene prodotto il Langhe Nebbiolo il Barolo. Altro piccolo appezzamento Broglio di 0,2ha entrerà in produzione nel 2025.

Un legame che affonda le proprie radici nella storia e che si alimenta costantemente della passione e dell’impegno, giorno dopo giorno, coltivando la terra, preparandola ad accogliere le viti, curando i filari e le vigne, osservando nel procedere delle stagioni i grappoli crescere e maturare, per poi vendemmiare e affinarli nel segreto della cantina. Un rapporto quotidiano che si fonda sul rispetto della natura e dei suoi tempi, che non lascia nulla al caso, sempre proteso alla ricerca di valorizzare al massimo ciò che appartiene all’identità di un territorio, facendone emblematicità.

La cantina Diego Rivetti viticoltore è situata a Serralunga d’Alba dal 2023, è un tesoro incastonato tra altri gioielli, basta guardarla dall’alto per intuire la sua ricchezza. La conduzione delle vigne avviene personalmente, riducendo al minimo l’utilizzo di prodotti chimici, gestione meccanica di erbe e infestanti, nessun diserbante chimico, utilizzando confusori sessuali per tenere lontani gli insetti dannosi.

Diego è un artigiano di grazia enoica, quella autentica, imperfetta ed evocativa. Un vignaiolo illuminato, serio e orgoglioso. Nei suoi vini si avvertono tutte le emozioni in un semplice assaggio, ciascuno pura espressione di un versante, di un’esposizione e di un suolo, piccoli cru capaci di restituire nel calice ogni sfumatura, in sorsi vibranti di intensi profumi e spiccata eleganza. Nei sui vini bianchi ritroviamo cuore e radici, nei rossi eleganza e dinamismo. In ogni calice il riflesso cangiante della sua anima in carismatica evoluzione.

All’assaggio il Roero Arneis ‘Criculin’, Piobesi d’Alba 2022 è un vino ricco, dotato di verve e persistenza. I profumi saltano fuori dal calice per riempire tutti i sensi, con penetranti frutti di pera e sottili note di noce moscata e mandorla in evidenza. Un sorso tra freschezza e sapidità, prorompente ed intenso, composito e delicato di lunga persistenza.
Langhe Nebbiolo, Serralunga d’Alba 2021 è un vino esuberante tra profumi pronunciati di frutti di bosco, mora e lampone, ciliegie mature e petali di rosa, con sfumature minerali. Un naso avvolgente e fine, tra profondità e lunghezza. Un sorso fresco ed elegante, di grande intensità e immediatezza ne rende la beva estremamente appagante.
Il Barolo del comune di Serralunga d’Alba 2020 irrompe nel bicchiere con energia e intensità, croccanti frutti di ciliegia e prugna, rosa mammola e viola, con note balsamiche e speziate sorrette da una energica trama tannica. Un sorso ampio, ricco e autentico, espressione di grande classe.

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