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La torre di avvistamento di Napoli: Castel Sant’Elmo

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La collina di San Martino, una volta collina di Sant’Erasmo, Γ¨ caratterizzata da un complesso monumentale: Castel Sant’Elmo.

A partire dal X secolo vi era una chiesa dedicata a Sant’Erasmo (da cui: Eramo, Ermo, e poi Elmo); Γ¨ visibile da qualsiasi punto della cittΓ , anche di notte. PiΓΉ volte modificato, distrutto e ricostruito, Castel Sant’Elmo Γ¨ stato spettatore e protagonista delle vicende partenopee. Diamo uno sguardo d’insieme per comprendere la storia della fortezza:

1170: I Normanni costruiscono la fortezza di Belforte;

1329: la fortezza prende il nome di Sant’Erasmo ;

1348: subisce il primo assedio da parte di Re Ludovico d’Ungheria;

1537: viene demolita e ricostruita da Don Pedro da Toledo e assume l’attuale forma a stella a sei punte; un castello di 60.000 metri quadrati di cui 20.000 coperti, circondato da un fossato e un ponte levatoio;

1587: un fulmine provoca l’esplosione della polveriera, la fortezza Γ¨ in parte distrutta; muoiono 150 uomini;

1647: durante i moti di Masaniello, i cannoni della fortezza sparano sulla cittΓ  per intimorire i rivoltosi che, tuttavia, riescono a espugnarla;

1799: durante le vicende della Repubblica napoletana, il castello fu preso dal popolo e poi dai repubblicani, i quali bombardarono i “lazzari” napoletani;

1943: la fortezza rischia di essere distrutta dalle forze tedesche in ritirata.

Accanto al forte di Sant’Elmo, Γ¨ situata la Certosa di San Martino fondata nel 1325 che costituisce uno dei maggiori complessi monumentali religiosi della cittΓ .

Saluti cordiali!

Pino Spera, Responsabile della Sezione Storia della Biblioteca I Care, Pomigliano d’Arco.

 

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