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Retegui, la grande scommessa di Mancini per la nazionale italiana

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Dal profilo Instagram di Mateo Retegui
Mateo Retegui, 23 anni, argentino di origine italiana (Canicattì in provincia di Agrigento), classe 1999, alto 1,86: è lui la scommessa d’attacco di Mancini per la sua Nazionale Italiana.
Vista la crisi di centravanti, con gli infortunati Raspardori e Scamacca,  l’asso nella manica di Mancini per le partite di qualificazione a Euro 2024 contro Inghilterra (23 marzo a Napoli) e Malta (26 marzo a Ta’ Qali) potrebbe essere il 23enne del Tigre.
Figlio di Carlos Retegui, grande giocatore della nazionale argentina di hockey su prato alla medaglia d’oro alle Olimpiadi di Rio 2016, tra le altre cose. Abbandonato lo sport di famiglia, inizia a far parte della squadra giovanile del River Plate.
Proprio Guillermo Barros Schelotto, il suo primo allenatore, ha parlato così di Retegui a La Gazzetta dello Sport. “Ha personalità, sembra Toni nel 2006. L’Italia non ne ha uno così a parte Immobile. E’ un 9 di potenza”.
Calciatore dall’ottimo potenziale con un asfissiante pressing e con un grande piede: 29 reti in 50 gare con il Tigre lo scorso anno, 6 in 8 partite nel 2023. Chiamato “El Chapita” in onore di suo padre “El Chapa”, Retegui è un giocatore duttile, veloce, bravo di testa e nel dribbling. E’ pronto a stupire tutto e tutti.

In conferenza stampa, prima del match di debutto per le qualificazioni all’Europeo 2024 contro l’Inghilterra, Mancini ha detto: “È un centravanti classico, vedo che molti lo paragonano a Denis, a me ricorda Batistuta quando arrivò in Italia. Chiaramente è un ragazzo giovane e ha bisogno di tempo, ma non credo che ci metterà molto ad ambientarsi”.

Tanti oriundi nella Nazionale azzurra: Camoranesi, Joao Pedro, Retegui…

L’attaccante italo-argentino ha preferito la chiamata di Mancini invece della chiamata della Selecciòn.
A inaugurare la lista degli oriundi d’Italia fu l’argentino Eugenio Mosso. Nacque a Mendoza, fece il suo esordio con gli azzurri nel 1914, quando l’Italia scese in campo contro la Svizzera.
Nel corso degli anni, la Nazionale italiana ha avuto diversi giocatori oriundi tra cui Altafini e Sivori e nel 2003 Trapattoni convocò Camoranesi. Nel 2010 Prandelli convocò Amauri e Ledesma, poco dopo toccò anche a Thiago Motta, Schelotto, Osvaldo. 
Poi le convocazioni dei vari Toloi, Jorginho ed Emerson Palmieri (campioni d’Europa nel 2021). Poi Joao Pedro e Luiz Felipe, non particolarmente convincenti nelle gare azzurre.

E ora tocca a Retegui. In bocca al lupo.

Carlos Retegui assisterà al match di suo figlio “El Chapita” allo stadio Maradona

Carlos Retegui verrà infatti allo stadio Diego Armando Maradona per assistere alla prima partita del figlio con la maglia della Nazionale Italiana: un’emozione unica, in uno stadio speciale.

Per l’attaccante del Tigre, sarà un bel modo per farsi conoscere anche dalle big e portarlo in Europa, e chissà forse, nel nostro campionato.

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