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Stupri Caivano, Meloni: “C’è stato fallimento dello Stato, ora è necessario dare segnali”

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Meloni: “Il territorio sarà radicalmente bonificato. Dieci milioni per la riapertura del centro Delphinia entro la primavera prossima”

“Siamo qui ovviamente per esprimere solidarietà alle vittime innocenti di un atto disumano, di un crimine infame che chiaramente ha scioccato tutti”. Queste le prime affermazioni della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presso l’Istituto superiore ‘Francesco Morano’ di Parco Verde di Caivano, luogo degli abusi consumati ai danni di due cuginette di 11 e 12 anni. Al tavolo, tra gli altri erano presenti, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, il capo della Polizia, Vittorio Pisani, il prefetto di Napoli, Claudio Palomba, il sindaco di Napoli e della città metropolitana, Gaetano Manfredi, il Commissario Straordinario di Caivano, il presidente del Tribunale di Napoli Elisabetta Garzo, il direttore Ufficio Scolastico Regione Campania, Ettore Acerra, il questore di Napoli, Maurizio Agricola.

La Meloni ha sottolineato che il territorio sarà radicalmente bonificato e verra’ dotato di tutti i servizi necessari: “Vi assicuro- ha detto – che vedrete presto i frutti di questa visita del Governo”. Ha poi aggiunto che il centro Delphinia, il centro sportivo di circa 25mila metri quadri in totale abbandono, dove si sono consumate le violenze, sarà riaperto entro la prossima primavera. “Coinvolgiamo il genio militare per ripulirlo, Sport e Salute per la riqualificazione dell’area, faremo le norme per agire in deroga e quando sarà riaperto coinvolgeremo le Fiamme oro per gestirlo e vogliamo farlo in pochi mesi – ha aggiunto – E’ un intervento da circa 10 milioni di euro che però ci consente di fare di un monumento al degrado un luogo di integrazione e di alternativa”.

“Siamo qui soprattutto per riportare la presenza seria, autorevole, costante dello Stato italiano, delle istituzioni della Repubblica che in territori come questo spesso non sono stati sufficientemente percepiti e forse sufficientemente presenti”. Se siamo qui oggi a condannare un episodio barbaro” a 10 anni dalla vicenda della piccola Fortunata Loffredo “significa che qui si e’ consumato un fallimento dello Stato, ora e’ necessario dare segnali“. Sul tema zone delle zone franche, delle periferie, delle aree disagiate, la presidente del consiglio Meloni ha sottolineato che  “sono stati molti gli interventi portati avanti, ma non a compimento. C’è un tema di concentrazione e di continuità“. dicendo di aver chiesto “ad ogni membro del governo” di essere “qui per aggiungere un suo pezzo di lavoro e monitorare” “concentrando le energie” e “affrontando piano piano ogni singolo tema”.

“Bisogna dimostrare – ha aggiunto – che lo Stato non arriva un giorno o due, annuncia provvedimenti e poi non è in grado di seguirli. Bisogna fare la differenza partendo da qui, fisicizzando il cambio di passo e portarlo in altre zone franche. Non è una sfida facile – ha concluso – ma credo sia il compito della politica”. La chiusura del suo punto stampa è con una citazione di Sant’Agostino: “inizia a fare il necessario, poi il possibile, alla fine può darsi che arriverai a fare l’impossibile”.

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