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Taxi, Antitrust: “Troppi disservizi nelle grandi città, adottare misure aggiuntive”. Tassisti: “A Napoli c’è un’offerta superiore alla domanda”

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Associazione napoletana tassisti di base: “Altre licenze non servirebbero alla causa”

Dopo il Dl Asset dello scorso 5 ottobre con il quale il governo ha affrontato il problema dei disservizi dei taxi nella grandi città italiane (prevista la possibilità per alcuni comuni di aumentare le licenze di non oltre il 20%), e’ intervenuta anche l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che ha inviato alle amministrazioni comunali di Roma, Milano e Napoli una specifica segnalazione accompagnata anche da un’apposita sollecitazione. Per l’Antitrust, infatti, il numero delle licenze risulta “inadeguato” e pertanto è necessario aumentarlo urgentemente adottando una serie di misure aggiuntive“.

“Il servizio taxi napoletano ha ottemperato alla grande la richiesta del servizio pubblico non di linea, i passeggeri non hanno mai fatto attese estenuanti negli scali cittadini e in tutte le postazioni assegnate nel territorio di Napoli, come accade nelle altre città metropolitane citate”. E’ quanto evidenzia l’associazione napoletana tassisti di base che, in una nota a firma del portavoce Guido Savastano, replica all’Antitrust secondo la quale ci sarebbe stata, in base ai dati acquisiti nei mesi, una scarsa offerta da parte dei tassisti napoletani alla massiccia affluenza turistica in città.

In relazione alle presunte carenze da parte del servizio taxi napoletano, l’associazione evidenzia che “i dati evidenziati non sono stimati per tutto l’anno solare”.”Riteniamo quindi – evidenzia ancora Savastano – di non acconsentire alla richiesta di nuove licenze nel capoluogo campano da parte dell’ente di controllo”. Nel comunicato vengono anche evidenziati alcuni punti dolenti già menzionati in altre occasioni: “non c’è velocità commerciale; la categoria taxi non ha percorsi alternativi per dare un servizio adeguato ai propri utenti; c’è un esubero di licenze e altre licenze non servirebbero alla causa”. L’associazione tassisti di base invita l’Antitrust a chiedere al Comune di Napoli “di accogliere le richieste sopra evidenziate in codesto documento: come cita anche decreto ‘Asset’ solo in questo modo si potrebbe fare una stima precisa in previsione di eventuali nuove licenze. A Napoli c’è un’offerta superiore alla domanda”, conclude la nota.

 

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