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COMICON 2024: apre la biglietteria ed esplodono le prime lamentele

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NAPOLI – Le date erano già state annunciate da mesi. La nuova edizione del COMICON si terrà dal 25 al 28 aprile 2024 presso la Mostra d’Oltremare di Fuorigrotta. Ciò che, invece, ha sorpreso molti è stata l’apertura della biglietteria già ieri, 15 dicembre, con effetto sorpresa. L’organizzazione presenta la decisione come un grande regalo di Natale in anticipo per tutti i visitatori. 

Sono stati svelati anche i primi dettagli della programmazione. Il poster di quest’anno è stato realizzato da Mike Del Mundo, famoso disegnatore canadese che, nell’ultimo decennio, ha ridefinito lo stile del fumetto Marvel dando vita ad alcune delle copertine più incredibili di sempre.

Il nuovo Magister di COMICON 2024 sarà Igort, al momento uno dei grandi maestri del fumetto d’autore italiano. Ma non solo: classe 1958, è anche sceneggiatore, regista ed editore. All’interno della fiera sarà in più allestito un grande concerto del mitico Giorgio Vanni con cui scatenare i fan a suon di musica.

Come se non bastasse sono stati rivelati i primi ospiti internazionali come John Romita Jr. (copertinista di serie a fumetti cult come Preacher ed Hellbrazer), Glenn Fabry (uno dei più apprezzati disegnatori di Spider-Man) e Hitoshi Sakimoto (autore delle OST di Final Fantasy Tactics e FF XII che proporrà un concerto). Ciononostante la reazione dei comiconiani sui social non è stata un’omogenea esplosione di gioia.

In tantissimi, infatti, sono corsi sul sito del COMICON e hanno subito constatato un nuovo aumento dei costi, sia per i biglietti giornalieri che per l’abbonamento. Molte le lamentele nei commenti sotto ai post del profilo Instagram ufficiale dell’organizzazione. L’osservazione più ricorrente sottolinea come il prezzo dell’abbonamento sia aumentato di 16 euro in una manciata di pochi anni, senza tuttavia essere giustificato da un proporzionato aumento anche della qualità del servizio offerto al pubblico.

Ogni anno i disservizi nella gestione delle file, degli eventi e degli spazi restano gli stessi. I comiconiani continuano fedelmente a partecipare alla fiera perché indubbiamente, per il suo target, si tratta ugualmente della migliore manifestazione del Sud Italia. E soprattutto per un coinvolgimento emotivo che lega tantissimi alle atmosfere della fiera. Lo staff dell’organizzazione difende i nuovi prezzi elencando l’innalzamento del costo della vita in generale post-pandemia, la proposta di film in anteprima, gli incontri con personaggi autorevoli del panorama internazionale, i concerti e i convegni gratuiti all’interno della Mostra.

Da una parte è pur vero che i prezzi del Napoli COMICON si propongono più contenuti rispetto ad altre manifestazioni del Centro e del Nord Italia (il Lucca Comics in testa). Ciò non toglie che, dall’altra, si crei un po’ di attrito quando lo staff aggiunge alla lista delle offerte anche il raduno dei cosplay che, assolutamente, non costituiscono una spesa per la fiera o un merito dell’organizzazione.

Alcuni utenti puntano il dito anche contro l’esperimento realizzato a Bergamo lo scorso anno, asserendo che l’aumento del prezzo a Napoli risponderebbe all’esigenza di raccogliere più soldi per lo spin-off settentrionale della fiera partenopea. Quel che è certo è che il COMICON di Napoli ormai è un po’ come il Festival di Sanremo. Anche le polemiche ogni anno diventano parte integrante dell’attesa della fiera.

Di Valentina Mazzella

 

 

 

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