Home Cinema “Filumena Marturano”, la commedia dell’immenso Eduardo con Vanessa Scalera e Massimiliano Gallo

“Filumena Marturano”, la commedia dell’immenso Eduardo con Vanessa Scalera e Massimiliano Gallo

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RECENSIONE – Quando si sceglie di riportare sul piccolo schermo una qualsiasi opera di Eduardo De Filippo si corre sempre il rischio di esser schiacciati dal paragone. Non è stata, tuttavia, questa la sorte del film “Filumena Marturano” trasmesso martedì 20 dicembre su RaiUno in prima serata. Il lungometraggio è stato accolto dagli spettatori e dalla critica con grandissimo favore. La resa è stata indubbiamente all’altezza del copione. Drammatica, struggente, colma di passione ed emozioni palpabili. Merito sicuramente della performance degli attori, ma non solo. Anche dell’eccellente lavoro eseguito da Francesco Amato che ha curato la regia e l’adattamento dell’opera.

Vanessa Scalera e Massimiliano Gallo si confermano un’eccellente coppia artistica dietro la telecamera. Notevole anche il resto del cast che non ha sottovalutato alcun personaggio. Apprezziamo Nunzia Schiano, Marcello Romolo, Vittorio Viviani, Massimiliano Caiazzo (noto negli ultimi anni soprattutto per il ruolo di Carmine Di Salvo in “Mare fuori”), Francesco Russo (già Bruno Soccavo di “L’amica geniale”), Giovanni Scotti e Anna Iodice.

La trama è quella già celebre al grande pubblico. Eduardo De Filippo scrisse questa storia nel 1946 per sua sorella Titina e insieme la interpretarono a lungo insieme sul palco come protagonisti. Questa versione fu poi immortalata per il cinema nel 1951. Nel 1962 fu filmata una nuova edizione di “Filumena Marturano” in cui, questa volta, Eduardo recitava accanto all’attrice Regina Bianchi. Soltanto due anni dopo, nel 1964, Vittorio De Sica curò la regia del famoso “Matrimonio all’italiana”, con Sophia Loren e Marcello Mastroianni. La storia di Filumena e di Domenico/Mimì Soriano conquistò così – definitivamente – il grande cinema e ancora oggi la pellicola costituisce un grande classico italiano.

Il nuovo film di Francesco Amato segue fedelmente il soggetto di Eduardo e ha il pregio di mostrare in aggiunta scene che nelle precedenti trasposizioni i personaggi raccontano e descrivono unicamente a voce. Ad esempio la giovane e sventurata Filumena Marturano in preghiera davanti alla Madonna delle Rose, il fidanzamento ufficiale di Domenico a casa di Diana, la signora a cui è stato commissionato di sistemare delle rose sull’altare della stessa Madonna durante il matrimonio finale.

La tentazione di fare raffronti tra le varie trasposizioni è quasi inguaribile. Eppure è vizio a cui bisogna cercare una soluzione. Eduardo è stato ed è tutt’ora immenso. Proprio per questo è giusto che le sue opere vengano sempre, di generazione in generazione, portare in scena, al cinema e in televisione. È giusto dare l’opportunità a dei nuovi attori di cimentarsi, di mettersi alla prova. L’arte è arte. E quella di Eduardo non è solo teatro. È scuola. È vita. 

Di Valentina Mazzella

 

 

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