Home Economia Verso la riforma del gioco pubblico, cresce l’attenzione sulla cybersecurity

Verso la riforma del gioco pubblico, cresce l’attenzione sulla cybersecurity

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NAPOLIVentiquattro mesi per la riforma del gioco pubblico. È il tempo che si è dato il Governo per mettere in atto il riordino dell’intero settore, dopo un decennio di attesa. Un cambiamento quasi epocale e che investe tutte le componenti in causa: da qui un iter lungo e non senza complicazioni, per accontentare le diverse esigenze ed istanze pervenute nel corso di questi anni. Ne ha parlato anche il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha chiarito tutti gli interventi che investiranno il comparto: TLC, chip, energia, ma soprattutto cybersicurezza che è forse il punto nodale di tutta la questione, sicuramente quello prioritario su cui insistere. Ora fronte comune per l’emergenza in Emilia-Romagna, poi sarà tempo di riforma.

Difatti resta prioritario risolvere alcuni punti legati alla sicurezza, che ha dalla sua standard piuttosto elevati nel settore del gioco italiano, che resta a livello qualitativo un’eccellenza nel mondo. Non esente, tuttavia, da truffe di vario tipo. Ce ne sono alcune che sono diventate tristemente celebri e frequenti, come conferma questo sito.  I primi tipi di truffa, si legge su Giochidislots, riguardano i bonus senza deposito, un incentivo offerto ai nuovi giocatori per registrarsi e giocare senza depositare denaro. Ma non tutti i casinò sono uguali ed alcuni utilizzano la scusa del bonus per frodare i giocatori.

Va ricordato che gli operatori sicuri operano tramite licenza e regolare autorizzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la garanzia di qualità e di sicurezza per il territorio italiano. Se un casinò o un operatore sono privi di logo ADM e numero di licenza, è un chiaro segnale che si può cadere in una truffa. In cui si rischia tutto: dal non pagamento delle vincite fino alla perdita di dati personali. Dal sistema dei bonus nascono diverse truffe, come si anticipava poc’anzi. Alcuni impediscono di prelevare le vincite, altri invece danno soluzioni impossibili da praticare.

Una seconda tipologia di truffa invece riguarda il phishing e la fuga di dati finanziari: è la più frequente delle truffe quando il giocatore espone e condivide i propri dati sensibili o bancari. Informazioni che possono poi essere utilizzate per accedere in maniera fraudolenta a fondi ed altre attività illecite. Un altro tipo di truffa invece è l’utilizzo improprio dei dati personali dell’utente.

Esistono altre forme di riconoscimento, tuttavia, per evitare l’inevitabile truffa. Oltre alla licenza, possono essere orientativi termini e condizioni poco chiare e ingannevoli, così come requisiti di scommessa irragionevoli. Infine, i feedback negativi degli utenti e dei giocatori. Tutti segnali, generalmente, di situazioni che mettono in pericolo serio gli utenti.

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