Inter-Napoli è stata soprattutto una bella partita di calcio, intensa, ricca di emozioni e giocata da due squadre che hanno cercato la vittoria fino alla fine. A Milano si è visto un Napoli capace di mettere in difficoltà i nerazzurri e di costruire buone trame di gioco, ma ancora una volta gli azzurri hanno pagato a caro prezzo gli errori difensivi. Per quanto mostrato nell’arco della gara, probabilmente un pareggio sarebbe stato il risultato più giusto.
La squadra di Massimiliano Allegri era riuscita a portarsi avanti grazie a due gol di ottima fattura, dimostrando di poter essere pericolosa quando riesce ad accelerare e ad accompagnare l’azione con più uomini. Particolarmente importante la rete di Højlund, arrivato al secondo gol in campionato. Una conclusione da attaccante vero, di quelle che confermano le qualità di un centravanti dal quale il Napoli si aspetta molto.
La speranza è che il danese riesca a trovare continuità sotto porta. Naturalmente pensare a un gol in ogni partita sarebbe chiedere tantissimo, ma questa squadra ha bisogno dei suoi gol perché uno dei problemi emersi in questo avvio di stagione è proprio la necessità di aumentare la produzione offensiva. Højlund può diventare un riferimento fondamentale, soprattutto nelle partite più equilibrate, quando una giocata del centravanti può fare la differenza.
A lasciare maggiori dubbi, però, continua a essere la fase difensiva. Il Napoli commette ancora troppi errori e concede situazioni che a questi livelli vengono inevitabilmente punite. È probabilmente questo il problema principale che Allegri dovrà risolvere nelle prossime settimane.
L’assenza di Buongiorno pesa e il mercato estivo non sembra aver ancora fornito una soluzione capace di garantire immediatamente la stessa sicurezza. Contro l’Inter si è visto anche con l’ingresso di Badiashile nei minuti conclusivi. Il nuovo difensore deve evidentemente raggiungere la condizione migliore e trovare automatismi e intesa con i compagni. Proprio nel finale è arrivato il gol che ha consegnato la vittoria ai nerazzurri, trasformando una prestazione comunque positiva del Napoli in un’altra sconfitta.
Il risultato di Milano non deve quindi cancellare quanto di buono si è visto. Gli azzurri hanno giocato contro una delle formazioni più attrezzate del campionato dimostrando di poter competere sul piano tecnico e dell’intensità. Ma per trasformare le buone prestazioni in punti servirà maggiore equilibrio. Segnare due gol in una trasferta così importante e tornare a casa senza punti significa che qualcosa deve necessariamente essere corretto.
Per Allegri il lavoro principale sarà trovare solidità senza togliere qualità alla squadra. Il Napoli può costruire, può creare occasioni e possiede giocatori capaci di inventare la giocata, ma non può continuare a vanificare quanto prodotto davanti con disattenzioni nella propria area.
La seconda sconfitta stagionale arriva inoltre alla vigilia di un appuntamento europeo di enorme difficoltà. Mercoledì al Maradona arriverà l’Arsenal per la Champions League. Una sfida di prestigio contro una delle grandi formazioni inglesi e vicecampione d’Europa, nella quale servirà un Napoli praticamente perfetto, soprattutto in difesa.
Riscattarsi immediatamente non sarà semplice, ma proprio una partita di questo livello può rappresentare un banco di prova importante per capire a che punto sia realmente la squadra di Allegri. Il Napoli dovrà giocare con coraggio, ma soprattutto evitare quelle ingenuità che contro avversari di tale qualità rischiano di diventare decisive.
Al di là della Champions, però, la priorità resta il campionato. Domenica al Maradona contro il Bologna gli azzurri non potranno permettersi altri passi falsi. Dopo due sconfitte bisogna tornare a vincere per recuperare terreno in classifica e impedire che il distacco dalle prime cominci a diventare pesante già nelle prime giornate.
La prestazione di Milano dice che il Napoli c’è. Il risultato, invece, ricorda che giocare bene non basta. Allegri ha qualità e alternative per costruire una squadra competitiva, ma deve trovare rapidamente la soluzione a un problema evidente: una difesa che, in questo momento, concede troppo. Se gli azzurri riusciranno a ritrovare solidità e Højlund continuerà a segnare, la stagione potrà assumere un volto molto diverso.











